Selinunte service


L' Acropoli

 

Su una terrazza che si protende verso il mare, si ergeva l'antica acropoli di Selinunte, disposta quasi ad angolo retto lungo uno dei tratti di costa più affascinanti della Sicilia sud-occidentale. Circondata da una possente cinta muraria, edificata tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a. C., l'acropoli aveva probabilmente diverse porte d'accesso, delle quali resta visibile quella nord, posta proprio alla fine della lunga strada nord-sud che si snoda al centro della stessa rocca. Sede di numerosi edifici pubblici o connessi con il culto e di splendidi edifici sacri, l'acropoli conserva i resti di cinque templi, i quali sono indicati per convenzione con le lettere dell'alfabeto, non essendo stato ancora possibile individuare con certezza le divinita' destinatarie del culto. Il più antico dei templi, quello C, fu edificato intorno alla meta' del VI secolo a. C. ed era probabilmente dedicato ad Apollo; grazie all'anastilosi, sono state ricostruite 14 delle antiche colonne del lato nord, che per la loro superba bellezza sono divenute quasi il simbolo di Selinunte; il tempio, cui erano collegati due altari, era decorato sulla fronte da bellissime metope, in parte conservate nel Museo Archeologico Regionale di Palermo, mentre i due frontoni erano ornati da una gigantesca testa della gorgone Medusa, in terracotta dipinta. Il tempio D, della fine del VI secolo, presentava 6 colonne sui lati brevi e 13 su quelli lunghi, il piccolo tempio B, di eta' ellenistica (IV secolo a. C.), era forse dedicato al filosofo Empedocle, mentre i templi A e O, peripteri esastili, eretti tra il 490 e il 480 a. C., erano forse consacrati a Castore e Polluce; unificati, furono utilizzati nel medioevo come fortezza. Nel settore nord-ovest dell'acropoli, infine, proprio a ridosso delle mura, si praticavano l'inumazione e la cremazione.