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Porta Nord

 

A settentrione dell’Acropoli venne aperta una porta (Porta Nord), con chiusura a ventaglio apribile verso l'esterno, più tardi rafforzata da un muro con due simmetriche e possenti torri a base rettangolare nelle quali era possibile collocare le catapulte nuovissime armi di invenzione dionigianaLa grande galleria su tre piani,  posta appena all'esterno della porta nord e il cui ultimo piano sovrastava di diversi metri la suddetta porta, venne costruita mediante la realizzazione di un fossato artificiale.
Parallela al muro settentrionale del bastione dell'acropoli e collegata tramite porte ad arco al fossato scavato tra le due colline, permetteva rapide sortite alle truppe in caso di assedio già prima che il nemico si avvicinasse, secondo il diffuso progredire della poliorcetica greca, basata  sulla tattica delle sortite rapide, sull'invenzione della catapulta e dell'arma a lunga gettata.  Sul’ultimo piano prendevano posto gli arceri.Della galleria se ne conserva solo il piano inferiore, quello destinato alle sortite di massa. Il piano intermedio era a livello della porta Nord e il suo pavimento venne realizzato col riuso di colonne monolitiche segate a metà che servivano da travi provenienti da un ipotetico tempio di cui non si conosce ancora l'ubicazione.